Dal
primo gennaio 2012 in Italia è stata tolta ogni regola in materia di
orari commerciali.Una
deregulation, e non una liberalizzazione,che non ha eguali in Europa.Una
iniziativa che doveva
far crescere l'occupazione,favorire i consumatori,rilanciare il
commercio.Solo poche aziende della Grande
distribuzione ne hanno vantaggio,a discapito del piccolo e medio
commercio.
I posti di lavoro calano ovunque,cresce il precariato e le disdette
degli
accordi aziendali.sempre piu' aziende della GDO hanno azzerato
decenni di contrattazione,facendo arretrare diritti e retribuzioni di
oltre 10.000 lavoratori mentre
altre hanno disapplicato il sistema delle maggiorazioni da
lavoro domenicale previste nel vigente Contratto Aziendale.
Cresce il lavoro nero ed irregolare
Drammatica è la condizione di oltre un milione di lavoratori e
lavoratrici del commercio.
mentre i monopoli e i privilegi restano intoccati,il Governo Monti non
ha trovato di meglio che
modificare irrimediabilmente e in modo peggiorativo la vita di
lavoratori e lavoratrici che guadagnano dai 500 ai 1000 euro al mese.
Cambiare,certo.Liberalizzare,con regole chiare,senza regole,non c'è il
liberismo.C'è solo il caos.
chiediamo l'abolizione della legge 214 del 23 dicembre 2011 al titolo
IV–disposizioni per la promozione e la tutela della concorrenza, capo
I–liberalizzazioni,articolo 31
giovedì 21 marzo 2013
venerdì 1 marzo 2013
giovedì 28 febbraio 2013
Analizzare per prevedere aiuta a vincere
In molti sistemi, esiste una
situazione per cui in certe circostanze si verifichino eventi caotici.
Questo significa che, dato un punto di partenza particolare, è
impossibile prevedere gli sviluppi.
Questo vale anche per alcuni sistemi
molto semplici, ma più un sistema è complesso più è probabile che
diventi caotico.
Si è sempre ritenuto che un sistema come la società
umana fosse talmente complesso da diventare ben presto caotico ed essere
quindi imprevedibile.
Io invece ho dimostrato che, studiando la società
umana, è possibile scegliere un punto di partenza ed eliminare il caos
mediante presupposti adeguati... e che dunque è possibile predire il
futuro, non in modo dettagliato, certo, solo a grandi linee... non con
certezza assoluta, ma in base a probabilità calcolabili.
L'Imperatore, che aveva ascoltato attentamente, disse: – Ma questo non
significa che avete indicato il modo in cui prevedere il futuro? –
Non proprio.
Ho dimostrato che teoricamente sia possibile,
nient'altro.
Per spingerci oltre, dovremmo scegliere un punto di
partenza corretto, introdurre presupposti corretti, e poi trovare il
modo di eseguire i calcoli entro un lasso di tempo limitato.
Nel mio
studio matematico non c'è nulla che spieghi come procedere nelle varie
fasi.
Ed anche se fossimo in grado di farlo, al massimo valuteremmo solo
delle probabilità.
Predire il futuro è ben altra cosa; questa rimane
una semplice ipotesi riguardo ciò che accadrà probabilmente.
Ogni
personaggio politico, ogni uomo d'affari o qualsiasi altro essere umano
di successo, deve esaminare il futuro in questo modo, e compiere una
valutazione accurata, altrimenti non avrebbe successo.
– Queste persone
lo fanno senza alcun mezzo matematico. – Vero. Lo fanno basandosi
sull'intuito. – Con i mezzi matematici idonei, chiunque sarebbe in grado
di valutare le probabilità, non solo quei rari esseri umani che hanno
successo grazie alle loro notevoli doti intuitive. – è vero anche
questo.
Però io ho dimostrato soltanto che un'analisi matematica sia
possibile, non ho detto che sia attuabile.
Isaac Asimov
sabato 16 febbraio 2013
liberalizzazioni,abolizione art.31 su liberalizzazioni orari del commercio
liberalizzazioni,abolizione art.31 su liberalizzazioni orari del commercio
martedì 12 febbraio 2013
FARMACAP. NOBILE (RC), “BASTA PROMESSE”
|
RIVOLUZIONE CIVILE- REGIONE LAZIO
COMUNICATO STAMPA |
FARMACAP. NOBILE (RC), “BASTA PROMESSE”
ROMA 12 FEBBRAIO 2013
Valeria Russo
lunedì 11 febbraio 2013
FARMACAP. NOBILE (RC), “DOMANI IN PRESIDIO CON I LAVORATORI”
FARMACAP. NOBILE (RC), “DOMANI IN PRESIDIO CON I LAVORATORI”
“Non sono bastate le
promesse del sindaco Alemanno né gli impegni contenuti nei due ordini
del giorno votati dall’Assemblea capitolina
per mettere un punto all’odissea dei lavoratori Farmacap, l’azienda
speciale
del comune di Roma che gestisce 44 farmacie, asili nido e il servizio di teleassistenza per gli anziani.
Nessuno
ha notizie del nuovo contratto di servizio, nessuno sa come questa
società potrà essere rilanciata
in mancanza dell’investimento promesso e necessario per potenziare i
servizi e garantire ai 400 dipendenti quei diritti per troppi anni
calpestati, a partire da una retribuzione dignitosa. Tutti, invece,
conoscono i rischi che si annidano dietro a questo mancato
intervento del Campidoglio: il definitivo smantellamento, la
privatizzazione. E’ questo che vuole il sindaco Alemanno? Io ribadisco
che Farmacap non solo deve rimanere pubblica ma deve essere rilanciata
perché ha un ruolo sociale fondamentale per i cittadini,
le famiglie, gli anziani e i disabili e perché ha un enorme potenziale
di crescita che solo questa amministrazione non vuole vedere. Per questo
domani manifesterò insieme alle lavoratrici e ai lavoratori della
Farmacap davanti alla sede dell’assessorato alle
politiche sociali”. Così, in una nota, Fabio Nobile, candidato di Rivoluzione Civile per la Regione Lazio.
ROMA 11 FEBBRAIO 2013
Ingroia a SkyTG24: "Valuteremo convergenze con i grillini"
Ingroia a SkyTG24: "Valuteremo convergenze con i grillini"
10 febbraio 2013
Il candidato
premier di Rivoluzione Civile ospite di Maria Latella guarda al
Movimento 5 Stelle: "Insieme potremmo operare una forte critica e
rottura del sistema". Mentre il Pd: "Mi proponeva un pasticcio
all'italiana che ho rifiutato"
"Il Pd ha deciso di andare al governo comunque e con chiunque e
appena i sondaggi hanno messo in dubbio la sua vittoria, ha stretto
un'alleanza con Monti. Poi hanno cercato di convincerci a non presentare
le nostre liste al Senato, con dei senatori 'mascherati', scelti da
noi, ma non riconoscibili come nostri. Un pasticcio all'italiana che ho
rifiutato". Così Antonio Ingroia, candidato premier per la lista Rivoluzione Civile, a L’intervista
di Maria Latella in onda su SkyTG24 spiega lo stato dei rapporti del
suo movimento col Partito democratico. "Bersani è un funzionario di
partito che eredita il vecchio modo di fare politica della prima e della
seconda repubblica" ha detto poi Ingroia del segretario del Pd. Sul caso Monte dei Paschi di Siena e gli intrecci tra politica e finanza, Ingroia attacca: "In Italia non abbiamo una politica dell'economia e della finanza, ma nel contempo abbiamo una piccola politica fatta dalla casta, dagli interessi dei partiti, che non governano l'economia ma sono immersi nell'intreccio degli interessi finanziari e bancari, immersi nei consigli di amministrazione delle fondazioni bancarie che gestiscono".
"Rivoluzione civile è fuori dalla logica dei partiti e vuole immettere in Parlamento i cittadini" ha detto ancora Ingroia, "nel prossimo Parlamento non siamo l'unico movimento che può scardinare il vecchio sistema. Col Movimento 5 stelle potremmo operare una forte critica e rottura del sistema" e "valutare se ci saranno convergenze".
Sul suo futuro poi Ingroia non esclude di tornare a fare il magistrato dopo l'esperienza politica "Anche in Italia ci sono magistrati che si sono dimessi come Di Pietro o De Magistris, altri come Anna Finocchiaro no. Io credo che non debba essere inibito il rientro ma debba essere inibito il rientro allo stesso posto dai quali si è partiti".
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