giovedì 28 febbraio 2013

Analizzare per prevedere aiuta a vincere


Quello che ho fatto è molto più limitato.
In molti sistemi, esiste una situazione per cui in certe circostanze si verifichino eventi caotici. 
Questo significa che, dato un punto di partenza particolare, è impossibile prevedere gli sviluppi. 
Questo vale anche per alcuni sistemi molto semplici, ma più un sistema è complesso più è probabile che diventi caotico. 
Si è sempre ritenuto che un sistema come la società umana fosse talmente complesso da diventare ben presto caotico ed essere quindi imprevedibile. 
Io invece ho dimostrato che, studiando la società umana, è possibile scegliere un punto di partenza ed eliminare il caos mediante presupposti adeguati... e che dunque è possibile predire il futuro, non in modo dettagliato, certo, solo a grandi linee... non con certezza assoluta, ma in base a probabilità calcolabili. L'Imperatore, che aveva ascoltato attentamente, disse: – Ma questo non significa che avete indicato il modo in cui prevedere il futuro? – 
Non proprio. 
Ho dimostrato che teoricamente sia possibile, nient'altro. 
Per spingerci oltre, dovremmo scegliere un punto di partenza corretto, introdurre presupposti corretti, e poi trovare il modo di eseguire i calcoli entro un lasso di tempo limitato. 
Nel mio studio matematico non c'è nulla che spieghi come procedere nelle varie fasi.
Ed anche se fossimo in grado di farlo, al massimo valuteremmo solo delle probabilità. 
Predire il futuro è ben altra cosa; questa rimane una semplice ipotesi riguardo ciò che accadrà probabilmente. 
Ogni personaggio politico, ogni uomo d'affari o qualsiasi altro essere umano di successo, deve esaminare il futuro in questo modo, e compiere una valutazione accurata, altrimenti non avrebbe successo.
 – Queste persone lo fanno senza alcun mezzo matematico. – Vero. Lo fanno basandosi sull'intuito. – Con i mezzi matematici idonei, chiunque sarebbe in grado di valutare le probabilità, non solo quei rari esseri umani che hanno successo grazie alle loro notevoli doti intuitive. – è vero anche questo. 
Però io ho dimostrato soltanto che un'analisi matematica sia possibile, non ho detto che sia attuabile.

 Isaac Asimov

sabato 16 febbraio 2013

liberalizzazioni,abolizione art.31 su liberalizzazioni orari del commercio





liberalizzazioni,abolizione art.31 su liberalizzazioni orari del commercio



Ritratto di barbara.cattabriga.3
Dal primo gennaio 2012 in Italia è stata tolta ogni regola in materia di orari commerciali.Una deregulation, e non una liberalizzazione,che non ha eguali in Europa.Una iniziativa che doveva far crescere l'occupazione,favorire i consumatori,rilanciare il commercio.Solo poche aziende della Grande distribuzione ne hanno vantaggio,a discapito del piccolo e medio commercio. I posti di lavoro calano ovunque,cresce il precariato e le disdette degli accordi aziendali.sempre piu' aziende della GDO hanno azzerato decenni di contrattazione,facendo arretrare diritti e retribuzioni di oltre 10.000 lavoratori mentre altre hanno disapplicato il sistema delle maggiorazioni da lavoro domenicale previste nel vigente Contratto Aziendale. Cresce il lavoro nero ed irregolare Drammatica è la condizione di oltre un milione di lavoratori e lavoratrici del commercio. mentre i monopoli e i privilegi restano intoccati,il Governo Monti non ha trovato di meglio che modificare irrimediabilmente e in modo peggiorativo la vita di lavoratori e lavoratrici che guadagnano dai 500 ai 1000 euro al mese. Cambiare,certo.Liberalizzare,con regole chiare,senza regole,non c'è il liberismo.C'è solo il caos. chiediamo l'abolizione della legge 214 del 23 dicembre 2011 al titolo IV–disposizioni per la promozione e la tutela della concorrenza, capo I–liberalizzazioni,articolo 31

martedì 12 febbraio 2013

FARMACAP. NOBILE (RC), “BASTA PROMESSE”


RIVOLUZIONE CIVILE- REGIONE LAZIO
COMUNICATO STAMPA

FARMACAP. NOBILE (RC), “BASTA PROMESSE”

“Le lavoratrici e i lavoratori della Farmacap sono stanchi delle belle promesse del sindaco Alemanno e della sua Giunta. Ora serve che gli impegni già presi si concretizzino prima che l’azienda speciale del Comune giunga al tracollo definitivo, alla sempre più possibile privatizzazione. Subito il rinnovo del contratto di servizio e un investimento economico adeguato a potenziare e migliorare i servizi a vantaggio delle migliaia di cittadini, famiglie, disabili e anziani che ne usufruiscono. Subito un impegno economico maggiore di quello stanziato nel bilancio comunale 2012 per garantire ai lavoratori quei diritti per troppi anni calpestati: rispetto dei contratti e degli orari di lavoro, una retribuzione dignitosa. Basta con le promesse. Il sindaco Alemanno chiarisca, una volta per tutte, quale futuro spetta a Farmacap e ai suoi lavoratori”. Lo dichiara, in una nota, Fabio Nobile, candidato di Rivoluzione Civile per la Regione Lazio, dopo aver preso parte alla manifestazione dei lavoratori Farmacap davanti all'assessorato comunale alle Politiche sociali.

ROMA 12 FEBBRAIO 2013
Ufficio stampa PdCI - RC
Valeria Russo

lunedì 11 febbraio 2013

FARMACAP. NOBILE (RC), “DOMANI IN PRESIDIO CON I LAVORATORI”

FARMACAP. NOBILE (RC), “DOMANI IN PRESIDIO CON I LAVORATORI”

“Non sono bastate le promesse del sindaco Alemanno né gli impegni contenuti nei due ordini del giorno votati dall’Assemblea capitolina per mettere un punto all’odissea dei lavoratori Farmacap, l’azienda speciale del comune di Roma che gestisce 44 farmacie, asili nido e il servizio di teleassistenza per gli anziani.  Nessuno ha notizie del nuovo contratto di servizio, nessuno sa come questa società potrà essere rilanciata in mancanza dell’investimento promesso e necessario per potenziare i servizi e garantire ai 400 dipendenti quei diritti per troppi anni calpestati, a partire da una retribuzione dignitosa. Tutti, invece, conoscono i rischi che si annidano dietro a questo mancato intervento del Campidoglio: il definitivo smantellamento, la privatizzazione. E’ questo che vuole il sindaco Alemanno? Io ribadisco che Farmacap non solo deve rimanere pubblica ma deve essere rilanciata perché ha un ruolo sociale fondamentale per i cittadini, le famiglie, gli anziani e i disabili e perché ha un enorme potenziale di crescita che solo questa amministrazione non vuole vedere. Per questo domani manifesterò insieme alle lavoratrici e ai lavoratori della Farmacap davanti alla sede dell’assessorato alle politiche sociali”. Così, in una nota, Fabio Nobile, candidato di Rivoluzione Civile per la Regione Lazio.

ROMA 11 FEBBRAIO 2013

Ingroia a SkyTG24: "Valuteremo convergenze con i grillini"

Ingroia a SkyTG24: "Valuteremo convergenze con i grillini"

Il candidato premier di Rivoluzione Civile ospite di Maria Latella guarda al Movimento 5 Stelle: "Insieme potremmo operare una forte critica e rottura del sistema". Mentre il Pd: "Mi proponeva un pasticcio all'italiana che ho rifiutato"
"Il Pd ha deciso di andare al governo comunque e con chiunque e appena i sondaggi hanno messo in dubbio la sua vittoria, ha stretto un'alleanza con Monti. Poi hanno cercato di convincerci a non presentare le nostre liste al Senato, con dei senatori 'mascherati', scelti da noi, ma non riconoscibili come nostri. Un pasticcio all'italiana che ho rifiutato". Così Antonio Ingroia, candidato premier per la lista Rivoluzione Civile, a L’intervista di Maria Latella in onda su SkyTG24 spiega lo stato dei rapporti del suo movimento col Partito democratico. "Bersani è un funzionario di partito che eredita il vecchio modo di fare politica della prima e della seconda repubblica" ha detto poi Ingroia del segretario del Pd.

Sul caso Monte dei Paschi di Siena e gli intrecci tra politica e finanza, Ingroia attacca: "In Italia non abbiamo una politica dell'economia e della finanza, ma nel contempo abbiamo una piccola politica fatta dalla casta, dagli interessi dei partiti, che non governano l'economia ma sono immersi nell'intreccio degli interessi finanziari e bancari, immersi nei consigli di amministrazione delle fondazioni bancarie che gestiscono".

"Rivoluzione civile è fuori dalla logica dei partiti e vuole immettere in Parlamento i cittadini" ha detto ancora Ingroia, "nel prossimo Parlamento non siamo l'unico movimento che può scardinare il vecchio sistema. Col Movimento 5 stelle potremmo operare una forte critica e rottura del sistema" e "valutare se ci saranno convergenze".

Sul suo futuro poi Ingroia non esclude di tornare a fare il magistrato dopo l'esperienza politica "Anche in Italia ci sono magistrati  che si sono dimessi come Di Pietro o De Magistris, altri come Anna Finocchiaro no. Io credo che non debba essere inibito il rientro ma debba essere inibito il rientro allo stesso posto dai quali si è partiti".