sabato 16 febbraio 2013

liberalizzazioni,abolizione art.31 su liberalizzazioni orari del commercio





liberalizzazioni,abolizione art.31 su liberalizzazioni orari del commercio



Ritratto di barbara.cattabriga.3
Dal primo gennaio 2012 in Italia è stata tolta ogni regola in materia di orari commerciali.Una deregulation, e non una liberalizzazione,che non ha eguali in Europa.Una iniziativa che doveva far crescere l'occupazione,favorire i consumatori,rilanciare il commercio.Solo poche aziende della Grande distribuzione ne hanno vantaggio,a discapito del piccolo e medio commercio. I posti di lavoro calano ovunque,cresce il precariato e le disdette degli accordi aziendali.sempre piu' aziende della GDO hanno azzerato decenni di contrattazione,facendo arretrare diritti e retribuzioni di oltre 10.000 lavoratori mentre altre hanno disapplicato il sistema delle maggiorazioni da lavoro domenicale previste nel vigente Contratto Aziendale. Cresce il lavoro nero ed irregolare Drammatica è la condizione di oltre un milione di lavoratori e lavoratrici del commercio. mentre i monopoli e i privilegi restano intoccati,il Governo Monti non ha trovato di meglio che modificare irrimediabilmente e in modo peggiorativo la vita di lavoratori e lavoratrici che guadagnano dai 500 ai 1000 euro al mese. Cambiare,certo.Liberalizzare,con regole chiare,senza regole,non c'è il liberismo.C'è solo il caos. chiediamo l'abolizione della legge 214 del 23 dicembre 2011 al titolo IV–disposizioni per la promozione e la tutela della concorrenza, capo I–liberalizzazioni,articolo 31

martedì 12 febbraio 2013

FARMACAP. NOBILE (RC), “BASTA PROMESSE”


RIVOLUZIONE CIVILE- REGIONE LAZIO
COMUNICATO STAMPA

FARMACAP. NOBILE (RC), “BASTA PROMESSE”

“Le lavoratrici e i lavoratori della Farmacap sono stanchi delle belle promesse del sindaco Alemanno e della sua Giunta. Ora serve che gli impegni già presi si concretizzino prima che l’azienda speciale del Comune giunga al tracollo definitivo, alla sempre più possibile privatizzazione. Subito il rinnovo del contratto di servizio e un investimento economico adeguato a potenziare e migliorare i servizi a vantaggio delle migliaia di cittadini, famiglie, disabili e anziani che ne usufruiscono. Subito un impegno economico maggiore di quello stanziato nel bilancio comunale 2012 per garantire ai lavoratori quei diritti per troppi anni calpestati: rispetto dei contratti e degli orari di lavoro, una retribuzione dignitosa. Basta con le promesse. Il sindaco Alemanno chiarisca, una volta per tutte, quale futuro spetta a Farmacap e ai suoi lavoratori”. Lo dichiara, in una nota, Fabio Nobile, candidato di Rivoluzione Civile per la Regione Lazio, dopo aver preso parte alla manifestazione dei lavoratori Farmacap davanti all'assessorato comunale alle Politiche sociali.

ROMA 12 FEBBRAIO 2013
Ufficio stampa PdCI - RC
Valeria Russo

lunedì 11 febbraio 2013

FARMACAP. NOBILE (RC), “DOMANI IN PRESIDIO CON I LAVORATORI”

FARMACAP. NOBILE (RC), “DOMANI IN PRESIDIO CON I LAVORATORI”

“Non sono bastate le promesse del sindaco Alemanno né gli impegni contenuti nei due ordini del giorno votati dall’Assemblea capitolina per mettere un punto all’odissea dei lavoratori Farmacap, l’azienda speciale del comune di Roma che gestisce 44 farmacie, asili nido e il servizio di teleassistenza per gli anziani.  Nessuno ha notizie del nuovo contratto di servizio, nessuno sa come questa società potrà essere rilanciata in mancanza dell’investimento promesso e necessario per potenziare i servizi e garantire ai 400 dipendenti quei diritti per troppi anni calpestati, a partire da una retribuzione dignitosa. Tutti, invece, conoscono i rischi che si annidano dietro a questo mancato intervento del Campidoglio: il definitivo smantellamento, la privatizzazione. E’ questo che vuole il sindaco Alemanno? Io ribadisco che Farmacap non solo deve rimanere pubblica ma deve essere rilanciata perché ha un ruolo sociale fondamentale per i cittadini, le famiglie, gli anziani e i disabili e perché ha un enorme potenziale di crescita che solo questa amministrazione non vuole vedere. Per questo domani manifesterò insieme alle lavoratrici e ai lavoratori della Farmacap davanti alla sede dell’assessorato alle politiche sociali”. Così, in una nota, Fabio Nobile, candidato di Rivoluzione Civile per la Regione Lazio.

ROMA 11 FEBBRAIO 2013

Ingroia a SkyTG24: "Valuteremo convergenze con i grillini"

Ingroia a SkyTG24: "Valuteremo convergenze con i grillini"

Il candidato premier di Rivoluzione Civile ospite di Maria Latella guarda al Movimento 5 Stelle: "Insieme potremmo operare una forte critica e rottura del sistema". Mentre il Pd: "Mi proponeva un pasticcio all'italiana che ho rifiutato"
"Il Pd ha deciso di andare al governo comunque e con chiunque e appena i sondaggi hanno messo in dubbio la sua vittoria, ha stretto un'alleanza con Monti. Poi hanno cercato di convincerci a non presentare le nostre liste al Senato, con dei senatori 'mascherati', scelti da noi, ma non riconoscibili come nostri. Un pasticcio all'italiana che ho rifiutato". Così Antonio Ingroia, candidato premier per la lista Rivoluzione Civile, a L’intervista di Maria Latella in onda su SkyTG24 spiega lo stato dei rapporti del suo movimento col Partito democratico. "Bersani è un funzionario di partito che eredita il vecchio modo di fare politica della prima e della seconda repubblica" ha detto poi Ingroia del segretario del Pd.

Sul caso Monte dei Paschi di Siena e gli intrecci tra politica e finanza, Ingroia attacca: "In Italia non abbiamo una politica dell'economia e della finanza, ma nel contempo abbiamo una piccola politica fatta dalla casta, dagli interessi dei partiti, che non governano l'economia ma sono immersi nell'intreccio degli interessi finanziari e bancari, immersi nei consigli di amministrazione delle fondazioni bancarie che gestiscono".

"Rivoluzione civile è fuori dalla logica dei partiti e vuole immettere in Parlamento i cittadini" ha detto ancora Ingroia, "nel prossimo Parlamento non siamo l'unico movimento che può scardinare il vecchio sistema. Col Movimento 5 stelle potremmo operare una forte critica e rottura del sistema" e "valutare se ci saranno convergenze".

Sul suo futuro poi Ingroia non esclude di tornare a fare il magistrato dopo l'esperienza politica "Anche in Italia ci sono magistrati  che si sono dimessi come Di Pietro o De Magistris, altri come Anna Finocchiaro no. Io credo che non debba essere inibito il rientro ma debba essere inibito il rientro allo stesso posto dai quali si è partiti".

sabato 9 febbraio 2013

Operaio si impicca con l'articolo 1 della costituzione a fianco!!!!

a

Operaio si impicca con l'articolo 1 della costituzione a fianco!!!!
AI POLITICANTI VARI I LAVORATORI DICONO VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!
Foto

Operaio si impicca con l'articolo 1 della costituzione a fianco

Giuseppe Burgarella, 61 anni, dalla provincia di Trapani, era un operaio disoccupato ormai da tempo. Prima di togliersi la vita ha trascritto in un foglio la lista dei morti suicidi per disoccupazione degli ultimi due anni. Poi lo ha inserito nella Costituzione...
Una notizia drammatica giunge da Guarrato, un paesino di 1300 persone in provincia di Trapani: Giuseppe Burgarella, operaio, sindacalista della Cgil di 61 anni disoccupato da tempo, si è tolto la vita impiccandosi a una trave sotto casa sua. L'ha fatto, però, in un modo ancor più drammatico, che induce ancor di più a riflettere e chiarisce ulteriormente le cause del suo gesto. Prima di togliersi la vita l'uomo ha scritto con cura certosina la lista – interminabile – di tutti i “morti per disoccupazione” degli ultimi due anni. Se li era appuntati uno ad uno, copiandoli dalle cronache dei giornali, e in fondo all'elenco aveva scritto il suo: Giuseppe Burgarella.

Ma non solo: l'uomo se ne è andato con la Costituzione a fianco, citando in un foglietto l'articolo 1, che “dice che l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. Allora perché lo Stato non mi aiuta a trovare lavoro? Perché non mi toglie da questa condizione di disoccupazione? Perché non mi restituisce la dignità? Allora se non lo fa lo Stato lo devo fare io”. I Carabinieri lo hanno trovato impiccato con la “magna carta” della Repubblica Italiana a fianco.

(fonte fanpage)

venerdì 8 febbraio 2013

Solidarietà per gli Operai di Promuovi Italia



"Dopo lo sciopero e la manifestazione di ieri, prosegue lo stato di agitazione dei lavoratori di Promuovi Italia contro lo stallo delle trattative per la cessione del ramo d'azienda di 'Assistenza tecnica al Ministero dello sviluppo economico' che rischia di cancellare centinaia di posti di lavoro". 
E' quanto afferma, in una nota, Fabio Nobile, candidato di Rivoluzione Civile per la Regione Lazio. "Nonostante l'impegno strappato ieri al ministro Passera, circa una rapida soluzione della vertenza, i lavoratori non hanno voluto interrompere la mobilitazione anche in considerazione dell'atteggiamento vergognoso delle due società pubbliche coinvolte nella vicenda, Promuovi Italia e Invitalia S.p.A, che continuano a rifiutare un confronto con le organizzazioni sindacali. 
L'auspicio ora -conclude Nobile- è che il MISE rispetti gli impegni presi, sollecitando le parti a trovare un accordo entro una settimana e garantendo il mantenimento dei livelli occupazionali. 
Ai lavoratori va tutta la mia solidarietà".

giovedì 7 febbraio 2013

#NoF35: alziamo la voce contro le spese militari!

La più grande ed efficace comunità online di campagne per il cambiamento
Lancia una petizione   

#NoF35: alziamo la voce contro le spese militari!

#NoF35: alziamo la voce contro le spese militari!
5,000
3,824
3,824 firme. Raggiungiamo le 5,000

Perché è importante

Rivoluzione Civile vuole destinare i miliardi stanziati per l’acquisto degli F-35 per migliorare le politiche di assistenza per i più deboli e i portatori di handicap. Per la difesa del diritto al lavoro, per avviare politiche di crescita in grado di dare ai giovani un futuro. Per il rilancio delle Pmi, per la tutela dell’ ambiente e della salute, per l’istruzione e cultura. Per l'Italia.
Facciamo sentire la forza delle nostre ragioni firmando questo appello.
Pubblicata Febbraio 6, 2013

il governo italiano
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